08-10-2026

GTS e il settore aerosol europeo: filiera controllata in un mercato stabile ma sotto pressione normativa

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Quasi 40 anni di filiera controllata, secondo il report FEA 2026.

Da quasi 40 anni GTS produce e distribuisce gas propellenti naturali per l'industria aerosol, con siti produttivi e logistici in Italia, Belgio e Romania al servizio di clienti in tutta Europa e nella regione MEA. Il Rapporto Annuale 2026 della FEA (European Aerosol Federation) — l'organizzazione che dal 1959 rappresenta il settore a livello europeo, riunendo 17 paesi e oltre 300 tra PMI e multinazionali — ha raccolto il punto di vista di Paolo Zunino, CEO di GTS S.p.A., come voce del comparto propellenti.

Qualità e sicurezza partono dal controllo della filiera

Per Zunino, il primo elemento distintivo di GTS è il presidio diretto della catena di fornitura:

"Qualità e sicurezza iniziano dal pieno controllo della catena di fornitura. I nostri laboratori certificati ISO 9001:2015 effettuano analisi continue lungo tutto il processo, mentre i campioni conservati garantiscono la tracciabilità e soluzioni su misura per le esigenze specifiche dei clienti."

Questo controllo si traduce in una serie di elementi concreti che GTS mette a disposizione dei produttori di aerosol:

  • propellenti Food Grade certificati HACCP, a supporto dell'industria alimentare;
  • certificazione "ATMO Approved" ottenuta da GTS per diversi anni consecutivi, a riconoscimento di una produzione di gas naturali a basso impatto ambientale;
  • certificazione ISCC PLUS per il bio-LPG, a garanzia della tracciabilità di filiera delle materie prime rinnovabili;
  • un sito produttivo alimentato da un impianto fotovoltaico da 2 MWp, a supporto dell'indipendenza energetica e della transizione verso operazioni a minor impatto carbonico;
  • una logistica interna con flotta propria e autisti specializzati per la gestione diretta di autocisterne, isotank e bombole, a riduzione dei rischi di contaminazione lungo il trasporto in Europa e nel mondo.

Zunino sintetizza così il ruolo di GTS verso il settore: la collaborazione con organizzazioni come la FEA "aiuta l'industria ad anticipare le tendenze di mercato e ad affrontare insieme le sfide normative, di sostenibilità e sicurezza di domani", posizionando GTS "come partner strategico e affidabile per i propri clienti".

Il mercato in cui opera GTS

I dati FEA fotografano un settore aerosol europeo stabile, con margini di crescita moderati: nel 2025 la produzione UE ha raggiunto 3,45 miliardi di unità, in crescita dai 3,27 miliardi del 2015 (CAGR dell'1,4% nel decennio). Germania (27,1%), Francia (20,1%) e Italia (16,5%) — mercato, quest'ultimo, in cui GTS ha sede e stabilimento produttivo — coprono insieme oltre il 60% della produzione UE.

Per applicazione, la cura della persona pesa per il 49% della produzione, seguita da prodotti per la casa (17,4%); il resto si divide tra automotive/industria, alimentare, vernici e farmaceutico/veterinario — segmenti in cui GTS fornisce propellenti tecnici, alimentari e cosmetici.

Le normative che i clienti GTS devono seguire

Il report dedica ampio spazio ai dossier regolatori con impatto diretto sui produttori di propellenti e dispenser aerosol, terreno su cui GTS segue da vicino l'evoluzione normativa insieme alla FEA:

  • Regolamento CLP: nuove regole di etichettatura più flessibili (etichette semplificate, maggiore uso del digitale), ma con un requisito di dimensione minima del carattere per le miscele consumer — un vincolo rilevante data la superficie limitata dei dispenser aerosol.
  • Regolamento F-gases III: in fase di implementazione, con una semplificazione ("Omnibus IV") della registrazione a beneficio soprattutto di PMI e small mid-caps.
  • PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation): in corso i lavori sulle etichette per la raccolta differenziata (adozione attesa entro fine 2026) e sul calcolo dei "Recyclability Performance Grades", il cui approccio basato sulla massa rischia di penalizzare i formati più piccoli e innovativi.
  • Restrizione PFAS: parere finale del comitato ECHA (SEAC) atteso entro fine 2026, dopo una consultazione che ha raccolto oltre 3.500 commenti.
  • Classificazione trasporti: la FEA ha pubblicato una guida per distinguere correttamente dispenser aerosol (UN 1950) e cartucce a gas (UN 2037).

Per aziende come GTS, che operano lungo tutta la filiera dei gas propellenti per il settore aerosol, questo monitoraggio normativo è parte integrante della capacità di garantire ai clienti continuità di fornitura e conformità in un contesto regolatorio in costante evoluzione.

Domande frequenti

Che ruolo ha GTS nel settore aerosol?
GTS produce e distribuisce da quasi 40 anni gas propellenti naturali per l'industria aerosol, inclusi propellenti Food Grade certificati HACCP, con siti in Italia, Belgio e Romania e clienti in Europa e nella regione MEA.

Quali certificazioni ha GTS per i propellenti aerosol?
ISO 9001:2015, status ATMO Approved confermato per diversi anni consecutivi e certificazione ISCC PLUS per il bio-LPG, a garanzia della tracciabilità di filiera.

Quanti aerosol si producono ogni anno nell'Unione Europea?
Nel 2025 la produzione UE ha raggiunto 3,45 miliardi di unità, con una crescita media dell'1,4% all'anno nell'ultimo decennio (fonte: FEA, Annual Report 2026).

Cos'è la FEA?
La European Aerosol Federation è l'organizzazione, fondata nel 1959, che rappresenta l'industria aerosol a livello europeo davanti a istituzioni e organismi normativi, riunendo associazioni nazionali di 17 paesi e oltre 300 aziende.

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